Il vino nelle leggende di Halloween

A Balestrino, ancor oggi, scompare il vino dalle bottiglie della cantina, senza che queste vengano stappate. Qualche secolo fa, un tale, Giuseppe Coscie, detto “Il Caviggiotto” perché costruttore di cavigge per fissare le funi sui basti degli animali da soma, non era gradito al Marchese Del Carretto, perché di notte se ne andava in giro per il castello a trangugiare vino. Così il Marchese, cogliendolo sul fatto, lo trucidò. Per vendetta, lo spirito del Caviggiotto continua ancor oggi, nelle notti di luna piena, a bere il vino del Marchese senza nemmeno stapparlo.

In Alto Adige c’è un castello con una delle cantine più fornite d’Italia, ma, nessuno è ancora riuscito a trovarla. O meglio, ci fu qualcuno che la trovò: un contadino di Salorno che decise di riempire il suo orcio. Immediatamente si manifestarono tre spettri che gli permisero di prendere il vino, a patto che fosse solo la quantità necessaria per lui e la sua famiglia: solo così avrebbe avuto il permesso di tornare. Un giorno, però, il contadino ne portò via per offrirne agli amici e far bagordi tutta la notte, ma, all’apice della festa, i fantasmi cominciarono a gridare così forte che con le loro urla fecero sparire nel nulla vino e cantina.

Il signorotto del castello di Arezzo era un grande bevitore e ricevette in dono una bottiglia di vino molto pregiato che affidò ai suoi servitori perché la conservassero nelle cantine. Uno dei servitori, noto ai più come un ubriacone, non resistette alla tentazione e, ogni notte, ne sorseggiava un pochino. Ovviamente il signore se ne accorse e picchiò il servo fino ad ucciderlo. O almeno così pensava. Infatti nel cercare di nascondere la malefatta, decise di bruciarlo, ma, mise nel forno il servo ancora vivo: questi iniziò a divincolarsi nelle fiamme ed il signorotto rimase a guardarlo mentre si carbonizzava. Pochi giorni dopo, il fantasma del servo iniziò ad aggirarsi per il castello e a compiere malvagità ed il signore stesso morì in circostanze oscure. Ancora oggi il servo fa dispetti a chiunque osi entrare nella cantina del castello.

Secoli fa, in Toscana, la marchesa Leonia Frescobaldi fu una grande imprenditrice, fondatrice della tenuta di Nipozzano, dove una bottiglia porta ancor oggi il suo nome; ai giorni nostri, il suo spettro è solito passeggiare sui tetti dei suoi possedimenti, di notte. Molti sostengono di averla sentita o veduta. Invece, il marito, il Barone Ricasoli, è solito manifestarsi sul suo bianco destriero per portare fortuna alla sua tenuta.

Nel 1800, in un hotel del West Sussex, Mark Hewton era un guardiano notturno dedito al bere e al furto del vino. Quando i suoi padroni lo scoprirono, decisero di ucciderlo, ironia della sorte, mettendo del veleno proprio nel vino che tanto amava… rubare! Lo spettro è, da tempo, tornato all’hotel ed è solito fracassare tutti i bicchieri della struttura.