Il vino nell’antichità

Ai giorni nostri il vino è stato “assolto” e, per così dire, liberalizzato: possiamo, infatti, gustarne sapore, aromi e profumi, qualsivoglia sia il nostro sesso o la nostra posizione sociale.

Nell’antica Roma, invece, il vino era concesso solo all’uomo e solamente dopo aver compiuto i trent’anni di età. Alle donne, invece, non era permesso berlo poiché avrebbe rappresentato un atto di trasgressione.

Nell’antica Grecia bere vino era segno di alta civiltà, in antitesi alla tradizione di bere birra tipica del mondo allora considerato barbaro. Però i banchetti ed i numerosi simposi erano riservati solamente agli uomini ed, invece, proibiti alle donne libere; le uniche donne che potevano intervenire erano ballerine, musiciste, cortigiane ed intrattenitrici.