Il cavaliere gentile

Erano i primi giorni di novembre, il vento sferzava mani e visi e il freddo pungente penetrava fin dentro le ossa. Il cavalier Martino partì in sella al suo destriero e, giunto in una landa desolata, incrociò un pover’uomo che, senza abiti adatti, stava per morire di freddo. Martino pensò così di tagliare a metà il suo caldo mantello e farne dono allo sventurato, che, in questo modo, poté coprirsi e ripararsi dal freddo. Il cavaliere riprese così il suo tragitto indossando solo metà del suo mantello, ma, dopo alcune ore di viaggio incontrò un altro mendicante, quasi assiderato, che lo supplicò di aiutarlo e Martino decise di tagliare ancora a metà il suo mantello, che, ormai era talmente piccolo da non riparare sufficientemente dal freddo né Martino, né il mendicante. Accadde così che una forza suprema s’intenerì per la generosità di Martino e decise di donare agli uomini un po’ di sollievo dal freddo; grazie al buon cavaliere, infatti, ogni anno, all’inizio di novembre, Madre Natura ci regala, per qualche giorno, temperature più miti e tempo più clemente: l’estate di San Martino.