Descrizione
Nelle nostre zone i “Terzoi”, ossia i contadini che lavoravano le terre dei nobili e trattenevano per loro la terza parte del raccolto quale loro ricompensa, già producevano la chiaretta. Era un vino destinato alle tavole dei nobili e del clero in quanto ritenuto prodotto eccellente.
Prima di metterlo in tavola lo facevano riposare per alcune ore nella ghiacciaia, il frigorifero del tempo.
Nel rispetto della tradizione produciamo il chiaretto con gli stessi metodi dei nostri avi e prima dell’imbottigliamento lo sottoponiamo ad una filtrazione molto leggera.







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